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Un punto che ipoteca il girone
view post Posted on 11/12/2008, 19:06Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 6/1/2010, 15:27


Dopo dieci partite, la Juventus torna ad assaporare il gusto del pareggio. Contro lo Zenit, nel freddo di San Pietroburgo, i bianconeri portano a casa un punto che ha lo stesso sapore della vittoria. Fermata la voglia di riscatto dei russi – forse all’ultima chance di qualificazione – la squadra di Ranieri esce con uno 0-0 che sta anche stretto.

Se non arriva la vittoria da dedicare a Vito Scafidi, il 17enne scomparso nella tragedia del liceo di Rivoli (vedi servizio) è solo per colpa dei pali della porta di Malafeev che fermano Mellberg e Iaquinta. Nella ripresa, legno anche dei russi. Del Piero più volte vicino al 250° gol in bianconero.

La vittoria del Gruppo H è praticamente in tasca. Per ottenerla basterà un pareggio nell’ultima gara in calendario: quella del 10 dicembre, all’Olimpico contro il Bate Borisov. I bielorussi non sono riusciti a fermare il Real Madrid, battuti 1-0 da un gol in apertura di Raul.

La cronaca. Le assenze costringono Ranieri a schierare gran parte della solita formazione dell’ultimo periodo. Poche le novità: Mellberg al posto di Legrottaglie, Iaquinta vicino a Del Piero e Camoranesi in campo fin dall’inizio.

Questi si dimostrano subito tra i più motivati ed entrano nelle prime azioni pericolose. Al 20’ è 0-0 ma la Juventus può già rimpiangere due pali colpiti: il primo da Mellberg di testa, il secondo da Iaquinta dopo un’incursione a sinistra di Molinaro. Lo Zenit tiene il possesso palla ma la squadra di Ranieri punge in maniera più pericolosa.

I russi si affidano molto al portoghese Danny, ma la difesa bianconera ferma ogni iniziativa. E ogni volta che riparte la Juve sono pericoli. Come al 35, quando un tocco dentro di Nedved costringe Malafeev al corner, e un minuto dopo con un cross basso di Grygera che crea apprensioni. Così Manninger deve intervenire solo per deviare una punizione da fuori di Tymoshchuk. Il tempo si chiude sullo 0-0 e con le ammonizioni di Iaquinta e Camoranesi.

Ripresa. Dagli spogliatoi esce una Juventus ancora più decisa e al primo affondo ci provano Del Piero, Sissoko, Marchisio e Nedved: lo Zenit si salva grazie a Malafeev e ad un pizzico di fortuna. Dall’altra parte, pronta risposta di Manninger sul solito Danny.

E’ Del Piero l’uomo in più dopo l’intervallo. Il capitano ha voglia di segnare il gol 250 e impegna due volte Malafeev e, nella terza occasione, mette a lato contrastato da un avversario. Si invertono i ruoli rispetto alla prima frazione. Juve più incisiva e Zenit che colpisce i legni: è Pogrebnyak a colpire il montante alla destra di Manninger.

Al 33’, dopo averci provato ancora su punizione, Del Piero lascia il campo a Giovinco. Nello Zenit è sempre Danny il più temibile e solo di un soffio va fuori un esterno destro da posizione decentrata. Entra anche Marchionni per Camoranesi e, subito dopo, Amauri per Iaquinta. I russi ci provano fino alla fine, i bianconeri resistono e provano a ripartire, ma lo 0-0 non si schioda. Neppure dopo i tre minuti di recupero. La Juventus porta a casa un altro punto, chiude imbattuta la serie di trasferte nel girone eliminatorio e ipoteca il primo posto nel Gruppo H. Con il Bate, all’Olimpico, la festa finale.

Champions League 2008/09 - Fase a Gironi
Girone H – 5ª giornata
San Pietroburgo, Stadio Petrovsky
Martedì 25 novembre

ZENIT-JUVENTUS 0-0
ZENIT SAN PIETROBURGO: Malafeev; Anyukov, Lombaerts, Krizanac, Sirl; Denisovm, Tymoshcuck, Zyryanov; Danny, Pogrebnyak, Arshavin (24’ st Fayzulin). A disposizione: Contofalsky, Dong Jin, Dominguez, Tekke, Hubocan, Shirakov. All. Advocaat.
JUVENTUS: Manninger; Grygera, Mellberg, Chiellini, Molinaro; Camoranesi (38’ st Marchionni), Sissoko, Marchisio, Nedved; Del Piero (33’ st Giovinco), Iaquinta (42’ st Amauri). A disposizione: Chimenti, Legrottaglie, De Ceglie, Rossi. All. Ranieri.
ARBITRO: Bo Larsen (Danimarca).
AMMONIZIONI: 10’ pt Lombaerts, 43’ pt Iaquinta, 45’ pt Camoranesi, 32’ st Tymoshcuck, 48’ st Sissoko.


Nedved: «La Juve mi piace perché ottiene quello che vuole»

Per chi, come Pavel Nedved, la Champions League la insegue da tempo, vincere il girone eliminatorio è solo un primo passo.

Il meglio arriverà da febbraio in avanti e il ceco, che contro il Bate se l’è cavata egregiamente anche da centrale, lancia la sfida.

Questo il suo commento a fine gara. «La Juve mi piace perché ottiene quello che vuole. Stasera volevamo questo punto e ce lo siamo preso. Non è stata una gara spettacolare e noi potevamo anche chiuderla prima, comunque non abbiamo mai rischiato. In mezzo al campo è andata bene, è facile giocare a fianco di Zanetti e lui ci darà una grande mano da qui in avanti. Il sorteggio? Non mi interessa, quello che conta è essere arrivati primi nel girone».

Ranieri: «L’importante era non prendere gol»

Alla fine, Claudio Ranieri ha ottenuto quello che voleva. Intanto il punto necessario per chiudere in vetta il Girone H e coronare così al meglio la prima fase di Champions League. Ma anche evitare possibili brutte figure contro un Bate che arrivava all’Olimpico senza nulla da chiedere.

Ecco il commento di Ranieri: «In queste partite, con due risultati su tre a disposizione, sarebbe stato sciocco prendere gol in contropiede. E stasera è stato importante non averne presi, creando anche tante occasioni da rete. Sono contento della prova di Giovinco, al di là del rigore, e di Zanetti che era alla prima partita. Sono contento di aver potuto far fare la passerella ai due ragazzi della Primavera. I sorteggi? Non importa il nome, ma come arriveremo in quel periodo. L’avversaria più forte è il Chelsea».


Legrottaglie: «Ci interessava il punto, lo abbiamo preso»

Con quattro giorni d’anticipo, Nicola Legrottaglie ha dato a tutti i tifosi dell’Olimpico l’arrivederci al 2009.

Squalificato e perciò assente con il Milan, il difensore ha chiuso con il Bate Borisov il suo cammino casalingo. Una buona prova, con pochi rischi per la difesa. La Juventus ha ottenuto quello che voleva e Legrottaglie lo conferma: «Vista la posta in palio, ci interessava il punto e lo abbiamo preso. Ma abbiamo anche provato a vincere, creando le nostre occasioni. In queste gare, bisogna stare attenti a livello psicologico, quindi per noi è una prova di maturità. Negli ottavi? Eviterei l’Atletico Madrid».

Fonte:juventus.it


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