Tutto Juve » Tutto ma proprio tutto sulla Giuventus

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Giocatori stagione 2008/2009
view post Posted on 10/8/2008, 16:40Quote
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Ognuno è quello che è sempre stato

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 6/1/2010, 15:27


Qui di seguito posto i giocatori che ci aiuterano nella prossima stagione:

• GoalKeepers •



Gianluigi Buffon

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Data di Nascita: 28 gennaio 1978
Numero Maglia: 1
Luogo di Nascita: Carrara (MS)
Nazionalità: Italiana
Altezza: 1.91 m
Peso: 83 Kg


Nasce da una famiglia di sportivi:il padre è stato campione di lancio del disco, mentre la madre, Maria Stella, è stata, oltre che ad una campionessa di lancio del disco, anche campionessa di lancio del peso; Le sorelle, Guendalina e Veronica, sono state grande capionesse di pallavolo. I primi passi calcistici li ha fatti nella scuola calcio di Canaleto, nei pressi di La Spezia; A 10 anni ha giocato nel Perticata; qui giocava come attaccante perchè aveva un ottimo fisico; 2 anni dopo si trasferisce a Bonascola e poi a Parma. Qui, in seguito all'infortunio dei portieri, ha scoperto il suo vero talento, così dopo sole du settimane diventò il portiere titolare, proprio come il suo idolo di sempre: Thomas N’Kono, celebre portiere della nazionale camerunese. Ha esordito in serie a con la maglia del parma il 19 novembre 1995 contro il milan, partita finita 0-0 e a 17 anni anche i coppa UEFA contro l'Halmstad. Poi la cessione per 105 miliardi di lire, una cifra record, alla juventus; Qui riuscirà a vincere sia titoli indoviduali, come miglior portiere, sia premi collettivi come lo scudetto.


Alex Manninger

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Data di Nascita: 4 giugno 1977
Numero Maglia:
Luogo di Nascita: Salisburgo
Nazionalità: Austriaca
Altezza: 1.88 m
Peso: 84 Kg



Cresce nelle giovanili del Salisburgo, poi passa al SK Vorwärts Steyr e l'anno successivo all'Austria Salisburgo. Nel 1996 passa al Grazer AK dove colleziona 23 presenze e si affaccia anche al palcoscenico europeo in Coppa Uefa.Ventenne si trasferisce nell'estate del 1997 all'Arsenal, dove per 4 anni è il secondo di David Seaman. Nel 2001 termina la sua esperienza inglese e si trasferisce in Italia, alla Fiorentina. L'anno dopo si sposta in Spagna, all'Espanyol, ma non scende mai in campo e così ritorna durante la stessa stagione in Italia, questa volta al Torino. Nel 2003 va al Bologna. L'anno successivo però dopo aver svolto la preparazione con il Brescia passa al Siena dove riesce a ritagliarsi il suo spazio. Nel 2005/06 ritorna in patria, all'Austria Salisburgo ma i nuovi allenatori lo mettono in secondo piano. Nell'estate 2006 ritorna al Siena in prestito, dove gioca per due stagioni come portiere titolare, togliendosi diverse soddisfazioni come quella di parare a Marco Materazzi il rigore che avrebbe deciso lo scudetto a favore dell'Inter l'11 maggio 2008. Il 16 luglio 2008 passa dal Salisburgo all'Udinese, per una cifra attorno a 1 milione di Euro. In seguito passa alla Juventus per 2 milioni e mezzo di euro.


Antonio Chimenti

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Data di Nascita: 30 giugno 1970
Numero Maglia:
Luogo di Nascita: Bari
Nazionalità: Italiana
Altezza: 1.84 m
Peso: 83 Kg



Cresciuto nella Sambenedettese, ci resta per 4 stagioni per poi passare al Tempio, in C2. Successivamente si trasferisce al Monza, in Serie B. Nel 1993/94 fa ritorno alla Sambenedettese, per poi vestire per quattro stagioni consecutive la maglia della Salernitana, con cui vince un campionato di C1 e consolida la sua posizione di titolare per gli altri tre anni nella serie cadetta. Nel 1997 approda in Serie A nelle file della Roma, dove in due anni colleziona trentadue presenze. Nel 1999 passa al Lecce e del club salentino veste la maglia da titolare per tre anni. Nell'estate 2002 la Juventus lo sceglie come secondo portiere alle spalle di Gianluigi Buffon. Nel gennaio 2006 ritrova la maglia da titolare nel Cagliari e contribuisce in maniera sostanziale alla permanenza in Serie A della squadra sarda. Il 30 giugno 2007 l'Udinese ufficializza l'acquisto di Chimenti, che ricopre il ruolo di vice del portiere titolare Samir Handanovič. Il 19 luglio 2008, a 38 anni, grazie ad un accordo tra Udinese e Juventus, torna a vestire la divisa dei bianconeri come terzo portiere, dietro Buffon e Manninger.


• Defenders •




Giorgio Chiellini

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Data di Nascita: 14 agosto 1984
Numero Maglia: 3
Luogo di Nascita: Pisa
Nazionalità: Italiana
Altezza: 1.86 m
Peso: 76 Kg



Giorgio è nato da papà Fabio e mamma Lucia, ha tre fratelli: Giulio, Silvia e il suo gemello Claudio. La sua carriera calcistica inizia all'età di 6 anni nella scuola calcio del Livorno. Ha giocato sia come centrocampista centrale, come ala di centrocampo, terzino e infine centrale di difesa. Nel 2002, dopo aver vinto il campionato cadetto con il Livorno viene acquistato in comproprietà con la Roma; L'anno dopo la Juventus acquista la metà del Livorno e L'anno successivo la Juventus acquista alle buste anche l'altra metà della Roma. Il suo sogno è quello di alzare la Coppa del Mondo con la nazionale e la Champions League con i bianconeri


Jonathan Zebina

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Data di Nascita: 19 Luglio 1978
Numero Maglia: 5
Luogo di Nascita: Parigi (Francia)
Nazionalità: Francese
Altezza: 1.80 m
Peso: 84 Kg



La mamma di Jonathan si chiama Martine mentre il padre Denis; Ha anche un fratello Alexis, e 1 sorella Julia; Ha iniziato la sua carriera calcistica a 7 anni nel Palaiseau nella periferia parigina; In campo professionistico debutta nella partita Lens, la squadra in cui milita, contro Metz, finita 0-0; Nel 1998, ovvero dopo 2 anni dal suo esordio, viene acquistato dal Cagliari; Anche qui milita 2 stagioni poi viene prelevato dalla Roma di Fabio Capello; Il suo primo gol in Serie A avviene proprio con la Juventus, la sua futura squadra. Nel 2004 scade il suo contratto con la Roma e la Juventus lo ingaggia parametro zero.


Jorge Andrade

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Data di Nascita: 9 aprile 1978
Numero Maglia: 14
Luogo di Nascita: Lisbona (Portogallo)
Nazionalità: Portoghese
Altezza: 1.84 m
Peso: 74 Kg



Jorge è sposato con Sara dalla quale ha avuto 2 figli: Tiago e Lucas. Ha esordito all’età di 8 anni insieme al fratello, nella squadra giovanile dell’Estrella da Amadora in cui aveva giocato anche il loro papà; Nell'estate del 2000 viene acquistato dal Porto e l'anno seguente esordisce in nazionale; Nel 2002 viene prelevato dal Deportivo la Coruña per 10 milioni di euro: è proprio qui che si infortunia gravemente al ginochio sinistro. Nonostante l'infortunio, molti club importanti gli fanno la corte, e nel 2007 lo ingaggia la juventus. Dopo neanche 2 mesi si rompe interamente il ginocchio sinistro nella partita contro la Roma; Questo infortunio gli permette di fare solamente 4 partite con la maglia Bianconera; Il suo sogno è quello di tornare a vincere con la maglia juventina.


Zdenek Grygera

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Data di Nascita: 14 maggio 1980
Numero Maglia: 21
Luogo di Nascita: Pollepy u Holesova (Repubblica Ceca)
Nazionalità: Ceca
Altezza: 1.85 m
Peso: 78 Kg



Il padre di Zdenek si chiama Svatopluk e lavora in banca mentre la madre si chiama Alena e dirige 1 scuola elementare; ha anche 1 sorella, Andrea. E' sposato con Lucia, dalla quale ha 1 magnifico figlio di nome David. La sua carriera calcistica è iniziata a dell’Holesov, allenata da suo papà, all'età di 5 anni. Dopo aver passato tutti i ruoli si stabilisce in difesa; all'età di 18 anni viene ingaggiato dal Petra Drnovice e qui emerge come 1 promettente difensore. Durante il Campionato europeo Under-21 2000 viene notato dalle due società della capitale Slavia Praga e Sparta Praga, che lo acquista. In questa stagione esordisce anche in coppa campioni. Nel 2003 viene ingaggiato dall'Aiax per sostituire Cristian Chivu; In Olanda vince un campionato, due Coppe e due Supercoppe. Alla fine di suo quadriennale la juventus lo ingaggia a parametro zero; Esordisce in Serie A il 23 settembre nella gara contro la Roma e segna il suo primo gol in bianconero il 9 marzo 2008 in occasione della partita contro il Genoa terminata 0-2 in favore della Juventus. Il suo momento più bello è senza ombra di dubbio l’esordio con la Nazionale Ceca nel Campionato del Mondo. Si augura di poter vestire a lungo la maglia della Juventus e di togliersi la soddisfazione di vincere lo Scudetto.


Cristian Molinaro

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Data di Nascita: 30 luglio 1983
Numero Maglia: 28
Luogo di Nascita: Vallo di Lucania (SA)
Nazionalità: Italiana
Altezza: 1.80 m
Peso: 76 Kg



Nato da 1 famiglia di inseganti, papà Emilio e mamma Franca, ha 2 fratelli: Bartolomeo e Angelo; La sua vita calcistica è iniziata all'età di 5 anni nel Gelbison e fin da subito ha giocato come terzino/ala sinistra. Cresce però nelle giovanili della Salernitana dove assume la definitiva posizione di terzino sinistro. Esordisce con la maglia della prima squadra nella stagione 2002/2003 in serie B. Nel 2005 viene notato dagli osservatori bianconeri che lo consigliano alla dirigenza: viene acquistato e ceduto in comproprietà con il Siena. Esordisce in Serie A il 18 settembre contro il Palermo. Il 20 giugno 2007 la Juventus lo riscatta per una cifra pari a 2,5 milioni di euro e durante la stagione 2007/08 gioca titolare sulla fascia sinistra della difesa bianconera, sfruttando lo spostamento del compagno Chiellini al centro. Ha due sogni ricorrenti. Da un punto di vista professionale si augura di poter raggiungere un giorno la Nazionale maggiore e di poter disputare – e magari vincere – la Champions League.

Nicola Legrottaglie

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Data di Nascita: 20 ottobre 1976
Numero Maglia: 33
Luogo di Nascita: Gioia del Colle (BA)
Nazionalità: Italiana
Altezza: 1.85 m
Peso: 73 Kg



Suo papà Pietro è impiegato, mentre mamma Lucia è casalinga. Ha una sorella, Celeste, a cui è molto affezionato e che gli ha regalato due magnifiche nipotine: Vanessa e Aurora. Inizia la sua vita calcistica nei pulcini dell’Inter Club Mottola, poi diventato Altritalia Mottola. Passa poi nelle giovanili del Bari, con le quali vince anche il torneo di Viareggio. L'anno seguente esordisce in C1 con la Pistoiese. Nel 97/98 gioca in prestito a Prato, e successivamente viene acquistato in comproprietà dal Chievo e riscattato alle buste. Anche a Verona, come a Bari, non trova molto spazio e viene dirottato in prestito alla Reggiana prima e al Modena nel 2000/01. Con la squadra emiliana vince il campionato di serie C1 sotto la guida di Gianni De Biasi e viene soprannominato "Il duca" per le movenze eleganti in campo. Nel 2001 torna agli scaligeri, anno della storica promozione in Serie A ed esordisce nella massima serie il 14 ottobre contro il Brescia. In questi anni si mette molto in luce tanto da conquistare la maglia azzurra. Grazie alle ottime prestazioni con la maglia veronese e azzurra diviene l'oggetto del desiderio dei grandi club italiani, finché, nella stagione 2003/04, viene acquistato dalla Juventus, che lo strappa alla Roma. Giunto alla corte bianconera non sfodera le sue migliori capacità e, complice l'acquisto di Fabio Cannavaro, viene girato in prestito ad altre società, come Bologna e Siena. Nel 2006 si stabilisce definitivamente a Torino. Il suo momento più bello con la maglia bianconera è sicuramente la vittoria della Supercoppa Italiana nel 2003 mentre, lontano da Torino, ricorda con grande emozione il suo primo gol in Nazionale.


Olof Mellberg

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Data di Nascita: 3 settembre 1977
Numero Maglia:
Luogo di Nascita: Amnehärad (Svezia)
Nazionalità: Svedese
Altezza: 1.86 m
Peso: 81 Kg


Nei primi anni di carriera gioca per il Gullspång, prima di essere acquistato dal Degerfors IF, squadra di Prima Divisione svedese, nel 1996. L'anno dopo si trasferisce nell'AIK, il club della capitale, dove fa subito un'ottima impressione e dopo solo dieci mesi viene acquistato dagli spagoli del Racing Santander. Dopo tre stagioni in Spagna è l'Aston Villa ad assicurarsi la sua firma ed vestirà la fascia di capitano fino al 2007. Nella prima stagione nel Villa conquista l'ottavo posto della Premiership e raggiunge la semifinale della League Cup. Nel 2003, dopo due anni in Inghilterra, è stato selezionato come miglior giocatore svedese dell'anno, vincendo il Guldbollen. Nel gennaio del 2008 annuncia di aver firmato un pre-contratto con la Juventus. L'ultima sua partita in casa con l'Aston Villa è stata il 3 maggio contro il Wigan Athletic, gara denominata come "Olof Mellberg day", in ringraziamento a quanto ha dato al club. Nella sua ultima gara con la maglia dei Villans, contro il West Ham United ad Upton Park, ha speso circa 40,000 sterline per comprare 3100 magliette dell'Aston con il suo nome e numero e la scritta "Thanks 4 Your Support" (il 4 è stato il suo numero di maglia), che sono state poi consegnate ad ogni tifoso presente alla trasferta come ringraziamento. Sarà integrato nella rosa bianconera da luglio 2008.


Dario Knežević

Data di Nascita: 20 aprile 1982
Numero Maglia:
Luogo di Nascita: Rijeka (Croazia)
Nazionalità: Croata
Altezza: 1.84 m
Peso: 80 Kg


Cresce in Croazia giocando per l'HNK Rijeka, con la cui maglia conquista due Coppe di Croazia. Riesce a guadagnarsi la nazionale, con la quale gioca in amichevole a Livorno contro l'Italia, campione del mondo in carica. Nell'agosto 2006 il Livorno si aggiudica il cartellino, per la cifra di 500.000 euro, facendogli firmare un contratto triennale fino al 2009. Giunto a Livorno, esordisce in Serie A il 25 ottobre nella sconfitta al Meazza contro l'Inter 4-1. Purtroppo un infortunio lo tiene fuori dai campi di gioco per mesi, lasciandolo per il resto della stagione in attesa del recupero. Nella seconda stagione in maglia livornese gioca 35 partire, realizzando 3 reti.
Esordisce nella Nazionale di calcio croata nel 2006 contro Hong Kong. Dopo l'ottima stagione 2007/08 viene convocato per l'Europeo in Svizzera ed Austria dal c.t. croato Slaven Bilic.



Paolo De Ceglie

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Data di Nascita: 7 settembre 1986
Numero Maglia:
Luogo di Nascita: Aosta
Nazionalità: Italiana
Altezza: 1.84 m
Peso: 75 Kg


E' cresciuto calcisticamente nelle giovanili della Juventus ed è arrivato fino alla prima squadra. La sua prima convocazione risale all'8 dicembre 2004 per la trasferta di Tel Aviv di Champions League, anche se l'esordio assoluto in bianconero è in Serie B, il 6 novembre 2006, nella partita Napoli-Juventus (1-1). Nel giugno del 2007 viene ceduto in comproprietà al Siena ed esordisce in Serie A il 26 agosto nella partita persa dal Siena-Sampdoria 2 a 1, realizzando il 31 ottobre il primo gol in Serie A contro il Catania, partita poi finita con il risultato di 1-1. A fine stagione colleziona 29 presenze mettendo a segno 2 reti. L'ottima stagione con la squadra toscana convince la Juventus a riscattarne l'altra metà del cartellino, per cui tornerà a disposizione dei bianconeri a partire dal luglio del 2008.


• MidFielders •




Cristiano Zanetti

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Data di Nascita: 14 aprile 1977
Numero Maglia: 6
Luogo di Nascita: Carrara (MS)
Nazionalità: Italiana
Altezza: 1.88 m
Peso: 75 Kg


Mamma Nerina e papà Umberto gli hannp regalato 1 fratello, Giuseppe, e 1 sorella Giulia. Cristiano ha iniziato a giocare a calcio all'età di 5 anni nel Poggioletto. Veniva impiegato com trequartista, come Maradona, il suo idolo. Dalla prima stagione da professionista nella Fiorentina è passato al ruolo di centrocampista centrale. L'anno seguente passa al Venezia, quello dopo alla Reggiana in serie B e successivamente all'Inter; qui però non trova spazio e viene dato in prestito al Cagliari. L'anno dopo Fabio Capello lo vuole alla corte giallorossa così Zanetti passa alla Roma e vince il suo primo scudetto. Successivamente si ritrasferisce all'inter per 5 stagioni: all'inizio è 1 titolare indiscusso ma con l'arrivo di altri giocatori il suo posto viene meno. Così alla scadenza del contratto accetta di andare in B con la Juve e vince il suo primo scudetto cadetto. Spera di avere davanti a sé ancora molti anni di professionismo e tra gli obiettivi da raggiungere si è posto quello della vittoria della Champions League.


Hasan Salihamidzic

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Data di Nascita: 1 gennaio 1977
Numero Maglia: 7
Luogo di Nascita: Jablanica (Bosnia Erzegovina)
Nazionalità: Bosniaca
Altezza: 1.76 m
Peso: 71 Kg


Sua mamma si chiama Sefika ed è casalinga. Il papà, Ahmed, è in pensione. Ha una sorella Ilhana. È felicemente sposato con Esther da cui ha avuto tre splendidi figli: Selina, Nick e Lara. Cresce in patria nelle giovanili di Turbina Jablanica e Velez Mostar ed arriva in Germania nel 1992 all'Amburgo e debutta nella Regionalliga tedesca nel 94/95. Ha esordito nella Bundesliga con la maglia dell'Amburgo nel 1995 nel ruolo di punta, diventando ben presto un centrocampista esterno. Nel 1998 passa al Bayern Monaco, squadra con la quale vince quasi tutto. Il 16 gennaio 2007 ha firmato contratto per quattro stagioni con la Juventus, in cui gioca dal 1° luglio 2007. L'esordio con la maglia bianconera in Serie A avviene il 25 agosto 2007 nella gara contro il Livorno (5-1) mentre un mese dopo segna il primo gol, 26 settembre contro la Reggina. Termina la prima stagione bianconera con 26 presenze e 4 gol, tra cui la doppietta decisiva nella partita del 12 aprile 2008 contro il Milan vinta 3 a 2, coronamento di una gara eccezionale. Il suo ricordo più bello? Difficile trovarne uno solo per chi ha vinto 6 Campionati di Germania, 1 Champions League, 1 Coppa Intercontinentale, 4 Coppe di Germania e 4 Supercoppe di Germania. Sul suo sogno ricorrente invece non ha dubbi: vincere quanto prima nella sua nuova esperienza bianconera. Il suo mito è sempre stato Maradona che fin da piccolo cercava di imitare nei dribbling fulminei.


Mauro German Camoranesi

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Data di Nascita: 4 Ottobre 1976
Numero Maglia: 8
Luogo di Nascita: Tandil (Argentina)
Nazionalità: Argentina - italiana
Altezza: 1.74 m
Peso: 70 Kg


Mauro German Camoranesi è nato il 4 ottobre del 1976 a Tandil, in Argentina, dove ancora vivono suo papà, sua mamma e sua sorella. È sposato e ha tre figli. Per quanto riguarda la sua carriera, iniziò in Argentina siglando, però, il suo primo contratto da professionista in Messico nel Santos Laguna (1996/97). Dopo una parentesi in patria nella stagione 1997/98 al Banfield, torna in Messico ingaggiato dal Cruz Azul. Viene ingaggiato dall'Hellas Verona nel 2000. Con la nuova maglia esordisce in Serie A il 22 ottobre 2000 nella gara vinta contro la Lazio e si fa subito conoscere. Nella stagione 2001/02, nonostante il Verona retroceda in Serie B, continua a dimostrare ottime doti tecniche attirando l'attenzione degli osservatori della Juventus, che infatti lo ingaggia nell'estate del 2002 per sostituire l'infortunato Zambrotta. A Torino, sotto la guida tecnica di Marcello Lippi, si guadagna subito un posto da titolare e 1 scudetto. Nonostante il suo carattere non certo pacato nelle stagioni a seguire rimane un punto fermo della squadra torinese, con la quale conquista altri due scudetti nel 2004-05 e nel 2005-06 (poi revocati in seguito a Calciopoli). Nella stagione 2006/07 rimane nella squadra bianconera dopo la retrocessione nella serie cadetta, alternando grandi prestazioni, condite da 4 segnature, a prove decisamente deludenti. Nella nuova stagione in Serie A dopo il "purgatorio" della B, riesce a piazzare grandi prestazioni, in particolare al Sant'Elia contro il Cagliari e davanti al pubblico juventino dell'Olimpico di Torino nel Derby d'Italia contro l'Inter in cui siglia il gol del pareggio, ma purtroppo è costretto a giocare solo poche partite, condizionato enormemente dagli infortuni. Termina la sua sesta stagione in bianconero con 22 presenze e 5 reti. Il suo più bel ricordo con la maglia della Juventus è la stagione 2002/03, la sua prima in bianconero: Scudetto e finale di Champions League. Lontano da Torino e della Vecchia Signora? Beh, fin troppo semplice: la vittoria dei Mondiali. La sua più grande ambizione è quella di vincere una coppa europea con la maglia della Juventus. Una promessa che ha fatto a se stesso e che vuol fare a tutti i tifosi.


Pavel Nedved

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Data di Nascita: 30 agosto 1972
Numero Maglia: 11
Luogo di Nascita: Cheb (Repubblica Ceca)
Nazionalità: Ceca
Altezza: 1.77 m
Peso: 70 Kg



Pavel Nedved è nato il 30 agosto del 1972 a Cheb da papà Vaclav, bracciante, e mamma Ana, casalinga. Si è sposato con Ivana, all’età di 21 anni, e ha due figli che hanno i loro stessi nomi: Ivana e Pavel. I primi calci al pallone li ha dati a 5 anni con la maglia dello TJ Skalná; passa diverse squadre, ovvero RH Cheb, Viktoria, Plzeň, VTJ Tábor e Dukla Praga. Firma poi il suo primo contratto da professionista nel Dukla Praga, dove resta per 1 anno. Si trasferisce allo Sparta Praga per 4 anni, poi notato dagli osservatori biancocelesti passa alla Lazio. Il 7 settembre 1996 debutta in Serie A con la maglia biancoceleste contro il Bologna. Con la Lazio vince 1 coppa italia, 1 supercoppa italiana, 1 coppa delle coppe e 1 Supercoppa europea. Dopo 5 stagione viene acquistato dalla juventus per 70 miliardi di lire. Con la Juventus riesce a vincere quasi tutto, anche il pallone d'oro. Dopo la caduta della Juventus in serie B decide di scendere anche lui promettendosi di fare solo 1 altro anno. Quest'anno però la Juve conquista 1 posto in Champions League e non può non partecipare così firma per 1 altro anno.


Tiago Cardoso Mendes

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Data di Nascita: 2 maggio 1981
Numero Maglia: 30
Luogo di Nascita: Viana do Castelo (Portogallo)
Nazionalità: Portoghese
Altezza: 1.83 m
Peso: 75 Kg



Tiago Cardoso Mendes è nato il 2 maggio del 1980 da mamma Julia, maestra d’asilo, e papà Carlos, impresario. Ha un fratello, Duarte, studente. È sposato con Barbara, da cui ha avuto due splendidi figli: Beatriz e Francisco. E' cresciuto calcisticamente nello Spoting Praga fino ad esordire con la maglia professionista nel 1999. Nel gennaio del 2002 firmò con il Benfica, una big del campionato portoghese. Dopo 2 stagione al Benfica si trasferì al Chelsea. Qui non giocò molto quindi si trasferì al Lione per 2 stagioni. Nel giugno del 2007 ha firmato un quinquennale con la Juventus che la pagato 13 milioni di euro. Qui però non ha messo in luce le sue vere capacità deludendo tutti e alcune voci lo danno in partenza.

Marco Marchionni

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Data di Nascita: 22 luglio 1980
Numero Maglia: 32
Luogo di Nascita: Monterotondo (RM)
Nazionalità: Italiana
Altezza: 1.75 m
Peso: 66 Kg


Marco Marchionni è nato il 22 luglio 1980 a Monterotondo; figlio di Luigina e Pietro, ha un fratello, Umberto, e due sorelle, Irene ed Elisabetta. E’ sposato con Claudia. Cresciuto calcisticamente nella squadra della città esordì a 17 anni con la maglia da professionista. Lo stesso anno fu ingaggiato dall'Empoli di Silvio Baldini che lo trattenne per 3 anni alla sua corte. Nel 2001/2002 fu acquistato dal Parma, privo di Buffon e Thuram; Le prime 2 stagioni non sono esaltanti tanto che e gennaio del 2003 fu mandato in prestito al Piacenza. Tornò poi a Parma per ancora 3 stagioni . Nell'estate del 2006 fu acquistato a parametro zero dalla Juventus, accettando di stare in serie B. Le due stagioni con la maglia bianconera non sono felicissime in quanto piene di infortuni. Spera di fermarsi ancora a lungo a Torino e, possibilmente, ripercorrere le orme del suo idolo Roberto Baggio. Sogna di vincere qualcosa di importante: serenità e salute sarebbero i suoi più grandi trofei.


Mohamed Lamine Sissoko

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Data di Nascita: 22 gennaio 1985
Numero Maglia: 22
Luogo di Nascita: Mont Saint Aignan (Francia)
Nazionalità: Francese - Maliana
Altezza: 1.87 m
Peso: 81 Kg



Sua mamma si chiama Fatou e suo papà Mohamed. Ha 14 fratelli e due di essi sono calciatori professionisti: uno in forza al Paris Saint German e l’altro al Valencia. E’ sposato con Sokona e ha una bellissima figlia: Aicha. I primi calci da professionista li da nell'Auxerre a 17 anni. L'anno dopo fu ingagiato dal Valencia e li restò per 2 anni e vinse la Coppa Uefa e la Supercoppa Europea. Difatto esplode in terra valenciana anche grazie al sostegno dell'allenatore di allora, Claudio Ranieri. Nel 2006 approda nei Reds, ed è in questi anni che viene convocato in nazionale. Ad inizio 2008 dichiara di voler giocare con maggiore frequenza e viene messo sul mercato dalla società con il placet di Benítez, destando l'interesse di numerose squadre europee fra cui Atlético Madrid e, sopratttutto, Juventus. Ed infatti proprio quest'ultima, forte della presenza di mister Claudio Ranieri, lo ingaggia ufficialmente per 11 milioni di euro il 29 gennaio. suoi sogni ricorrenti sono legati sia alla vita professionale sia a quella privata. Nel privato spera di poter riuscire a concretizzare molti progetti di solidarietà per i bambini del Mali. Vorrebbe poter costruire dei centri specializzati dove affiancare al calcio, anche una sana istruzione. Sul piano sportivo ha un solo progetto in testa: vincere tanto e subito con la maglia della Juventus.


Sebastian Giovinco

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Data di Nascita: 26 gennaio 1987
Numero Maglia:
Luogo di Nascita: Torino
Nazionalità: Italiana
Altezza: 1.62 m
Peso: 58 Kg



Comincia a tirare i primi calci al pallone nel campetto di calcio al quartiere della Riber a Borgo Melano. Inizia poi la propria carriera sportiva nella Juventus, con la quale completa l'intera trafila nelle formazioni giovanili. Nel 2005 vince il torneo di Viareggio e l'anno successivo il campionato primavera, in cui viene premiato con la statuetta del Guerin Sportivo come miglior giocatore della fase finale. Nella stagione 2006/07 continua ad essere un titolare fisso nella formazione giovanile bianconera e conquista con i propri compagni la vittoria della Supercoppa Primaverae della Coppa Italia Primavera. Il 12 maggio 2007 il coronamento di un sogno: nel corso della partita Juventus-Bologna esordisce in Serie B: ripaga la scelta confezionando a Trézéguet l'assist per la rete del definitivo 3-1. Il 21 giugno 2007 viene ceduto in prestito all'Empoli, nell'ambito dell'operazione che porta Almirón alla Juventus. Vince la 6° edizione del Premio "Leone d'Argento", ricevendo il più alto numero di voti da parte dei tifosi empolesi e di una giuria tecnica composta da giornalisti e rappresentanti del tifo empolese. Nel luglio del 2008 farà ritorno alla Juventus.


Claudio Marchisio

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Data di Nascita: 19 gennaio 1986
Numero Maglia:
Luogo di Nascita: Torino
Nazionalità: Italiana
Altezza: 1.80 m
Peso: 70 Kg



Cresce nel vivaio della Juventus dove ha l’occasione di maturare e con la Primavera bianconera vincere numerosi trofei indossando la fascia di capitano. Nel 2005/06 viene spesso convocato nella prima squadra dall’allenatore Fabio Capello, senza però mai scendere in campo. Con la retrocessione dei bianconeri in Serie B viene scelto per contribuire alla risalita in A e rimane a disposizione del mister Didier Deschamps. Il 29 ottobre 2006 debutta in Serie B per poi giocare tre giorni dopo la sua prima gara da titolare. Il giovane centrocampista dimostra una grande personalità e le sue ottime prestazioni inducono Deschamps a schierarlo in campo con molta più continuità diventando così una delle prime scelte del centrocampo. Terminata la stagione di B con la Juve, il 24 luglio 2007 passa in prestito all'Empoli. Il 26 agosto 2007 fa il suo esordio in Serie A in Fiorentina-Empoli ed il 20 settembre dello stesso anno esordisce anche in Coppa UEFA, nel "debutto" europeo della squadra toscana contro lo Zurigo. Nel luglio 2008 farà ritorno alla Juventus insieme agli ex compagli di primavera Paolo De Ceglie e Sebastian Giovinco.


Albin Ekdal

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Data di Nascita: 28 luglio 1989
Numero Maglia:
Luogo di Nascita: Bronmark(Svezia)
Nazionalità: Svedese
Altezza: 1.86 m
Peso: 75 Kg



Debutta nel 2007, a soli 17 anni, nel campionato svedese con la squadra del Brommapojkarna, collezionando 15 presenze. Scoperto nel gennaio 2008 i dirigenti della Juventus raggiungono l'accordo per acquistarlo per seicentomila euro, battendo la concorrenza di Chelsea, Inter e Ajax, mentre per la firma del contratto si attende l'esito dell'operazione alla caviglia a cui si deve sottoporre in febbraio. Il 20 marzo i dottori della società torinese avallano l'acquisto, verificata la perfetta riuscita dell'intervento, e il 23 maggio il trasferimento del giocatore alla Juventus viene ufficializzato. Per lui, costato 600 mila euro, contratto quadriennale fino al 2012.


Christian Poulsen

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Data di Nascita: 28 febbraio 1980
Numero Maglia:
Luogo di Nascita: Asnæs
Nazionalità: Danese
Altezza: 1.82 m
Peso: 76 Kg


La sua carriera calcistica inizia nella squadra di casa sua, ovvero l'Asnæs Boldklub. Nel 1995 passa nel club amatoriale dell'Holbæk B&I. Nel settembre del 2000 svolge un provino per l'FC Copenaghen che senza pensarci lo ingaggia. Riesce a sfondare in Danimarca. Lascia velocemente il suo marchio sul campionato e contribuisce alla vittoria della Superliga 2000/01. Dopo un buon inizio nella stagione successiva, viene convocato dalla nazionale maggiore dal c.t. Morten Olsen. L'FCK finisce secondo nella Superliga, a pari punti con il Brøndby IF vincitore, e lui viene eletto Giocatore dell'anno della squadra. Dopo il Mondiale del 2002 viene acquistato per 3,5 milioni di euro dai tedeschi dello Schalke 04. Gioca molte partite come difensore, ma il suo vero ruolo è quello di centrocampista. Le ottime prestazioni nelle stagioni successive gli permettono di vincere il premio come Calciatore danese dell'anno nel 2005. Nel 2006 il contratto con lo Schalke scade e firma un contratto con gli spagnoli del Sevilla FC, vincitori uscenti della Coppa UEFA 2005-2006. Nel match di esordio contribuisce alla vittoria in Supercoppa Europea per 3-0 contro il Barcellona, diventando per la seconda volta consecutiva il Calciatore danese dell'anno. Nella prima stagione spagnola disputa 32 gare realizzando una rete ed aiuta il Siviglia a riconfermare il titolo UEFA, rivincendo l'edizione 2006/07 della Coppa Uefa. In seguito vince anche la Coppa del Re e la Supercoppa di Spagna. Il 14 luglio 2008 firma un contratto quadriennale con la Juventus, che lo acquista per 9,75 milioni di euro, nonostante la protesta dei tifosi bianconeri contrari all'acquisto.



• Attackers •



Alessandro Del Piero

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Data di Nascita: 9 novembre 1974
Numero Maglia: 10
Luogo di Nascita: Conegliano Veneto (TV)
Nazionalità: Italiana
Altezza: 1.73 m
Peso: 73 Kg


Inizia a giocare nella squadra del suo paese, il San Vendemiano, dove si fa notare subito. All'età di 16 anni ha già esordito in Serie B, con la maglia del Padova. L'allenatore è Mauro Sandreani che quando ci ripensa dichiara: «Mi fermavo a vederlo giocare come se fosse "un'opera d'arte"». Quando si fa male Angelo Montrone, attaccante titolare, l'idea di sostituirlo con il giovane Del Piero viene accettata. Nell'estate '93, la Juventus lo strappa del Padova e Giovanni Trapattoni lo porta subito in ritiro. Esordisce in Serie A il 12 settembre 1993 contro il Foggia. Sette giorni dopo arriva il primo gol: Juventus-Reggiana finisce 4-0. La domenica successiva firma la sua prima tripletta in carriera. Alessandro gioca più di Baggio e alla fine mette la sua firma sullo scudetto, riportandolo a Torino dopo 9 anni di astinenza, e sulla Coppa Italia. In quell'annata gioca pure la prima finale in campo Europeo. L'anno dopo, la Juventus decide di puntare su di lui e lascia partire Roberto Baggio. All'età di 20 anni si ritrova numero 10 e guida la Juventus al trionfo in Champions League nella finale di Roma contro l'Ajax (1996), edizione dove nascono i gol "alla Del Piero". Vince anche la sua prima Supercoppa Italiana contro il Parma. La sua popolarità all'estero cresce anche grazie alla vittoria della Coppa Intercontinentale, contro i campioni sud-americani del River Plate, che lo renderà celebre anche in Giappone, dopo il gol da lui stesso segnato. Vince tra le tante cose anche il premio Bravo 1996 - Guerin Sportivo (consegnato al miglior giocatore giovane d'europa). Nel 1996/97 vince il suo secondo campionato, la Supercoppa europea e gioca la seconda finale di UEFA Champions League consecutiva. I bianconeri perdono per 3-1 contro il Borussia Dortmund, ma Del Piero si mette in luce con un bellissimo gol segnato di tacco al volo con il piede mancino. Gioca la stagione 1997/98 ad altissimo livello, chiudendo con 32 gol in stagione di cui 21 in campionato e 10 in Champions League (capocannoniere) ed 1 in Coppa Italia. Nel 1998 Del Piero è uno dei calciatori più forti d'Europa. Vince il campionato ai danni dell' Inter, la Supercoppa Italiana e perde la Finale di Champions League contro il Real Madrid. Nell'estate del 1998 un'intervista di Zdenek Zeman fa partire alcuni processi in Italia sul doping. La procura di Torino, indaga e convoca Del Piero insieme ad altri giocatori e dirigenti di Juventus e Torino accusandoli di frode sportiva. La Suprema corte conferma l'innocenza "perché il fatto non è previsto dalla legge come reato". L'8 novembre 1998, al 92esimo minuto della partita Udinese-Juventus, si infortuna gravemente al ginocchio sinistro, riportando la lesione dei legamenti crociati anteriori e posteriori e rimanendo fermo per 9 mesi. Ritornerà sui campi di calcio nella stagione successiva. La stagione 2000-2001 è vissuta sottotono, fino a quando, in Bari-Juventus del 18 febbraio 2001, segna un gol memorabile che lo porta ad esultare con un pianto liberatorio e una dedica al padre, venuto a mancare pochi giorni prima. E' sotto la gestione di Marcello Lippi che Del Piero vive le sue migliori stagioni del dopo-infortunio, vincendo due scudetti tra il 2001 e il 2003 , due Supercoppe Italiane e sfiorando la vittoria di una Champions League tornando a segnare con regolarità la media di più di 20 gol stagionali e fornendo prestazioni di caratura mondiale come aveva abituato prima dell' infortunio del 1998. nel 2006 riesce comunque a ottenere la convocazione per Germania 2006, dove vincere il Campionato del Mondo. Dopo aver superato anche Boniperti è diventato il miglior marcatore bianconero di sempre. Del Piero è tra i pochi campioni della rosa che non lascia la società, questo anche nell'ottica di possibile futuro da dirigente del club. Per il capitano si presenta una nuova sfida: riportare in massima serie la propria squadra in qualità di campione del mondo appena laureato. Il 20 gennaio 2007 taglia un traguardo che solo altri due grandi calciatori del passato, Scirea e Furino, erano riusciti a raggiungere: quello delle 500 partite ufficiali giocate in maglia bianconera. Alla fine del campionato, i suoi gol in totale sono 21, e vince il titolo di capocannoniere della serie cadetta. Nel settembre Del Piero viene premiato con il Golden Foot 2007, dopo aver ricevuto 30199 voti piazzandosi davanti a Roberto Carlos (29174) e David Beckham (24121). Ormai bandiera della Juventus il 15 ottobre 2007 Del Piero rinnova il contratto fino al 2010 con una riduzione dell'ingaggio del 20% il primo anno e del 25% il secondo anno. La stagione 2007/08 vede forse il miglior Del Piero della carriera, che a furia di grandi prestazioni porta la sua Juventus al terzo posto in classifica. Per la prima volta, Del Piero vince il titolo di capocannoniere 2007/2008 con i suoi 21 goal realizzati. Prima dell'ultima partita di campionato il giocatore aveva annunciato di voler vincere il titolo insieme al compagno di squadra (Trezeguet) con cui era a pari punti. Dopo aver aperto le marcature subisce un fallo per cui viene concesso un rigore che, da grandissimo giocatore, lascia battere al compagno di squadra che trasformandolo lo raggiunge in vetta alla classifica. Successivamente però, nuovamente atterrato in area di rigore, guadagna un nuovo calcio di rigore di cui si incarica direttamente e la cui trasformazione varrà la vetta solitaria della classifica marcatori. Sarebbe molto difficile per lui identificare il momento più bello della sua storia con la maglia bianconera: la Coppa Intercontinentale, la Champions League, i molti Scudetti vinti, tutti con un sapore nuovo e diverso al tempo stesso. In Nazionale, il massimo l’ha raggiunto con la vittoria dei Mondiali in Germania. Un sogno ricorrente? La serenità e la felicità dei suoi cari, a cui è molto legato e per cui farebbe davvero di tutto.


David Trezeguet

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Data di Nascita: 15 ottobre 1977
Numero Maglia: 17
Luogo di Nascita: Rouen (Francia)
Nazionalità: Francese
Altezza: 1.90 m
Peso: 80 Kg



David Trezeguet è nato il 15 ottobre del 1977 a Rouen in Francia. Sua mamma si chiama Beatrice e suo papà - che fu calciatore prima del Chacarita Junior e poi dell’Estudiantes e che attualmente è anche il suo procuratore - si chiama Jorge. Lasciata la Francia, per seguire gli impegni calcistici del padre, David approda in Argentina dove vive fino all’età di 17 anni.
È sposato con Beatrice e ha un figlio di nome Aaron a cui mamma e papà parlano sia in francese sia in spagnolo. Cresciuto in Argentina, nazione in cui la sua famiglia, originaria della Francia, era emigrata, iniziò a giocare a calcio. Dopo un provino fu accettato nella squadra giovanile del Platense e a 16 anni esordì in prima squadra nel campionato argentino. Tornò in Francia nel 1995, acquistato dal Monaco. L'anno successivo vince con la Francia Under 18 il Campionato d'Europa. Nel 1998 diventa Campione del Mondo con la nazionale francese e due anni dopo vince anche il Campionato europeo, grazie al suo decisivo golden gol nel corso dei supplementari della finale contro l'Italia. Nello stesso anno vince lo scudetto con il Monaco. Nella squadra del Principato vince in tutto due campionati e segna 52 gol. David Trézéguet nell'estate del 2000 viene acquistato, per la cifra di 45 miliardi di lire, dalla Juventus, club dove milita tuttora. La prima stagione lo ha visto spesso in panchina perché l'allenatore Ancelotti gli preferisce Inzaghi e Del Piero. Nel 2001/2002, con Lippi in panchina, vince il suo primo Scudetto laureandosi capocannoniere del campionato con 24 gol, senza rigori, e componendo con Del Piero una straordinaria coppia d'attacco. Segna anche 8 gol in Champions League, ma la Juve si ferma alla seconda fase. Nel 2002/03 vince la Supercoppa Italiana ed un altro Scudetto. Segna 4 gol in Champions League, di cui due nelle due semifinali contro il Real Madrid. La finale di Manchester contro il Milan non regala gioie: dopo una prestazione incolore, Trézéguet si fa parare il suo rigore da Dida e manca così il grande successo internazionale che ancora oggi non ha conseguito con la maglia della Juventus. Nella stagione 2003/04 vince un'altra Supercoppa Italiana; il terzo posto in Serie A è il massimo che si possa ottenere. Nell'estate 2004 sembrava dovesse lasciare la Juve, ma il nuovo allenatore Capello lo convince a rimanere. In questa stagione è spesso lasciato in panchina per infortunio. David disputa un stagione ottima nel 2005/06: segna moltissimo e vince un altro Scudetto, ma anche quest'anno l'avventura in Champions League finisce male. A livello personale la stagione è però di altissimo profilo, 23 gol in campionato, e 6 in Champions League. Nel 2006 Trézéguet è diventato il miglior bomber straniero nella storia della Juventus, superando due grandi del passato bianconero come Platini e John Charles.
Partecipa ai Mondiali di calcio in Germania, dove però colleziona solamente due presenze. Rimane legato alla Juventus nell'anno della serie B segnando 15 gol. Durante l'ultima partita di campionato segna un gol e compie un gesto molto discutibile e criticato, ovvero fa il classico segno di "andare via" con le mani, interpretato e confermato come "Ho fatto 15 gol e adesso vado via". Tuttavia, dopo una lunga trattativa, e molte voci di mercato che lo volevano al Milan la società si convince che il campione francese è il centravanti che guiderà la squadra nel ritorno in Serie A, e il 25 giugno 2007 la Juventus annuncia di aver prolungato il contratto del giocatore fino al 30 giugno 2011. Le prime parole dopo la firma sono state: "Ho fatto una scelta decisiva per la mia carriera e per la mia vita". L'inizio infatti è col botto: tripletta al Livorno nella prima giornata, gol al Cagliari nella seconda. Durante la 4ª giornata del campionato 2007/2008, Trezeguet firma il centesimo gol in maglia bianconera nel massimo campionato italiano. Sette giorni dopo, in una fra le partite più attese della stagione, il derby con il Torino, sigla con un destro al volo il gol della vittoria nei minuti di recupero. Chiude l'anno solare in testa alla classifica cannonieri Serie A con ben 13 gol. Con tre splendidi gol al Livorno inizia alla grande il girone di ritorno. Dopo un gol al Genoa, segna con un gol tipico del suo repertorio nella partita più attesa della stagione, quella con l'Inter. E'il goleador straniero più prolifico nella storia della Juventus, con 160 gol ufficiali (115 in Serie A). È vice-capocannoniere della Serie A con 20 gol, subito dopo il compagno di squadra Alessandro Del Piero (21 reti). Ciò nonostante il selezionatore della nazionale francese Domenech non lo convoca per la fase finale degli Europei 2008. Il “David uomo” si augura per il suo futuro e per quello dei suoi cari tanta serenità e tanta felicità. Il “David calciatore” ha invece un unico chiodo fisso: tornare a vincere con la Juventus nel minor tempo possibile.



Vincenzo Iaquinta

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Data di Nascita: 21 novembre 1979
Numero Maglia: 9
Luogo di Nascita: Crotone
Nazionalità: Italiana
Altezza: 1.91 m
Peso: 84 Kg


Vincenzo Iaquinta è nato il 21 novembre del 1979 a Crotone da papà Giuseppe – imprenditore – e da mamma Vittoria, casalinga. Ha una sorella di nome Adele. È sposato con Arianna, da cui ha avuto due bellissimi bambini: Edoardo e Giuseppe. Vincenzo fa il suo ingresso nel calcio professionistico a 17 anni nel Reggiolo, con il quale rimane due stagioni. Si trasferì poi nel Padova, in serie B. Dopo 13 incontri e 3 goal con la maglia padovana viene ceduto al Castel di Sangro, dove gioca due stagioni in Serie C1, segnando 8 reti in 52 partite. Risale al 2000 l’esordio in serie A: ingaggiato dall’Udinese ben presto si impone come titolare. Debutta nella massima serie l'1 ottobre 2000 in Udinese-Brescia 4-2. Il massimo risultato in campionato raggiunto con la squadra friulana è la qualificazione ai turni preliminari di Champions League al termine della stagione 2004/05: la squadra si classifica al quarto posto e lui termina la stagione con un personale di 13 goal. Grazie anche a tre gol nel successivo turno preliminare, l’Udinese prende parte alla fase a gironi della Champions League 2005/06, dove però viene eliminata. Dopo la stagione 2006/07, la migliore in maglia bianconera con 14 gol in 30 gare, l’Udinese lo cede alla Juventus per poco più di 11 milioni di euro. L’esordio ufficiale con la squadra torinese avviene il 25 agosto 2007 nella prima giornata di Serie A, 5-1 contro il Livorno che coincide anche con le prime due marcature. Termina la prima stagione a Torino con 24 presenze e 8 reti, alcune delle quali decisive, mettendosi in mostra come uno dei giocatori più in forma della compagine bianconera. Il 15 aprile 2008 si procura una distrazione muscolare di primo grado del bicipite femorale della coscia sinistra che interrompe anticipatamente la stagione e gli preclude di essere convocato per gli Europei 2008.Quando gli si chiede di citare il momento più bello della sua carriera, la risposta giunge immediata senza neanche bisogno di pensarci: la vittoria della Coppa del Mondo. Con la Juve si augura di vincere tanto, tutto il possibile, magari realizzando l’accoppiata vincente scudetto e Champions League. Per il futuro si augura tanta serenità e tanta fortuna e magari, due figli calciatori professionisti proprio come il papà.


Amauri Carvalho De Oliveira

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Data di Nascita: 3 giugno 1980
Numero Maglia:
Luogo di Nascita: Carapicuíba, San Paolo
Nazionalità: Brasiliana(con passaporto italiano)
Altezza: 1.86 m
Peso: 83 Kg


Amuari inizia la sua carriera col Santa Caterina e nel 2000 partecipa al torneo di Viareggio e impressiona segnando una doppietta all'Empoli. Nel marzo dello stesso anno viene mandato in Svizzera al Bellinzona dove però delude. Il manager Mariano Grimaldi lo porta così in Italia, dove viene acquistato dal Parma e immediatamente ceduto in prestito al Napoli nel gennaio del 2001 con la cui maglia esordisce in serie A il 14 aprile di quell'anno nella partita Bari-Napoli 0-1, gara in cui gli viene anche ingiustamente invalidato un gol. L'esperienza nel capoluogo campano, è positiva, ed il calciatore realizza il sogno di giocare al fianco del suo idolo Edmundo, siglando il primo gol in Serie A in Napoli-Verona finito 2-0. La cattiva situazione economica della società partenopea lo costringe a trasferirsi, nell'estate 2001, al Piacenza dove ottiene solo 7 presenze in A. La stagione successiva passa al Messina in serie B: ricomincia a prender confidenza con il gol, segnando 4 reti in 23 presenze, ed arriva 13° in campionato. Nel 2003 torna in serie A a Verona dove avviene la sua consacrazione. La stagione 2005-2006 è la migliore nel Chievo: realizza 11 reti in 37 partite e, grazie alle penalizzazioni seguite a Calciopoli, raggiunge la qualificazione al terzo turno preliminare di Champions League in cui segna 2 reti ai bulgari del PFC Levski Sofia, inutili però per la qualificazione dei veneti alla fase ai gironi. Chiude l'esperienza veronese nel 2007 con 17 reti in 3 campionati. Viene acquistato dal Palermo nell'ultimo giorno della campagna dei trasferimenti del 2006, dopo una lunga e difficile trattativa. Nella prima parte della stagione ha un ruolo fondamentale come attaccante di peso della squadra rosanero, che, grazie soprattutto ai suoi gol, vola in testa alla classifica, ma successivamente si infortuniò. Solo nell'agosto del 2007 l'infortunio è completamente assorbito e torna a giocare a pieno ritmo con i rosanero, confermandosi ai livelli dirompenti della stagione precedente, prima dello stop. Dopo la vittoria esterna per 1-3 contro l'Atalanta del 16 dicembre, l'allenatore Guidolin lo elogia accostandolo a Drogba. L'11 maggio 2008 disputa l'ultima partita con la maglia del Palermo, quella persa per 2-0 contro la Sampdoria, da capitano, per la contemporanea assenza dal campo di Barzagli e del suo vice Zaccardo. Chiude la sua esperienza palermitana con 23 gol in 2 campionati e una qualificazione in Coppa UEFA. Il 29 maggio 2008 è stato premiato come "Miglior calciatore" ai Golden Goal del calcio 2007/08, dedicando il premio al Palermo, la squadra che lo ha consacrato un grande del calcio italiano. Il 30 Maggio 2008 firma un contratto quadriennale con la Juventus, che lo acquista per 22.8 milioni di euro. Il giocatore percepirà un ingaggio di 3,5 milioni di Euro l'anno più 250 mila di eventuali premi bonus.


ALLENATORE:

Claudio Ranieri

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Da calciatore ha vestito le maglie di Roma, Catanzaro, Catania e Palermo.
Comincia a giocare a calcio in giovanissima età, nell'oratorio del paese. Inizia come attaccante, mostrando buone qualità; a soli undici anni viene arruolato dal Dodicesimo Giallorosso; pochi anni dopo lo nota Helenio Herrera, e viene tesserato per la Roma; a 17 anni il suo allenatore Antonio Trebiciani decide di modificargli il ruolo, trasformandolo in terzino. Ranieri esordisce in Serie A il 4 novembre 1973 in Genoa-Roma 2-1; a lanciarlo è stato il tecnico Manlio Scopigno. Disputa 6 partite in campionato, per poi passare al Catanzaro; in pochi anni diventerà un punto fermo della difesa dei giallorossi.
Da allenatore Ranieri ha iniziato nella categoria interregionale, guidando il Vigor Lamezia nel 1986; ha cominciato a mettersi in luce tra i professionisti alla guida del Cagliari, dove è approdato nel 1989, conquistando la Coppa Italia di serie C e portando in due anni i sardi dalla serie C alla serie A. Nel 1991/92 passa al Napoli; qui ottiene il primo anno un ottimo quarto posto, che garantisce ai partenopei il ritorno in Europa, ma l'anno successivo viene esonerato. Va a Firenze,sponda viola; essi spadroneggiano nel campionato cadetto, ottenendo un primo posto che garantisce il ritorno in serie A. L'amore tra Ranieri e Firenze che durerà per 4 anni, consacrando definitivamente il tecnico romano. La stagione del ritorno in A si chiude con un buon decimo posto, con protagonista ancora Batistuta che realizza 26 gol, segnando consecutivamente per ben 11 partite. Ma è nel 1995/96 che Ranieri ottiene con i toscani i risultati più importanti: oltre al quarto posto raggiunto in campionato infatti i viola vincono la Coppa Italia, eliminando in semifinale l'Inter e battendo sia all'andata che al ritorno in finale l'Atalanta. L'anno successivo si pongono ovviamente più attese sulla squadra di Ranieri, che però non riesce a ripetersi: la stagione si apre bene, con la conquista della Supercoppa Italiana ai danni del Milan grazie ad una doppietta di Batistuta, ma in serie A arriva soltanto un nono posto; con questo risultato si chiude l'avventura di Ranieri a Firenze, sostituito l'anno successivo da Alberto Malesani. Nel 1997 Ranieri decide di accettare la proposta del Valencia CF; da qui comincerà la sua esperienza all'estero, che durerà 8 anni. Il primo trofeo che riesce a conquistare è la Coppa del Re nel 1999, equivalente della Coppa Italia; nel 1999-2000 comincia l'avventura con l'Atletico Madrid, che finisce però con l'esonero dopo poche giornate. Nel 2000 va in Inghilterra alla guida del Chelsea F.C.; qui raggiungerà la semifinale di Champions League nel 2004 e il secondo posto in Premier League lo stesso anno. Nella stagione 2004-2005 ha ritentato l'avventura con il Valencia, ma anche qui, dopo aver vinto la Supercoppa Europea, è stato sollevato dall'incarico. Dopo due anni di inattività e dieci anni dall'ultima esperienza in Italia, Ranieri torna ad allenare: il 12 febbraio 2007 infatti accetta la proposta e si siede sulla scottante panchina del Parma FC, per tentare una disperata risalita verso una desiderata salvezza impensabile; l'esordio è 1 sconfitta in Coppa Uefa contro lo Sporting Braga, seguito da altre due sconfitte per 1-0 contro la Sampdoria e nel ritorno di coppa Uefa; in seguito ottiene quattro pareggi consecutivi dopo i quali arriva la prima vittoria, in casa contro il Siena, che riapre qualche spiraglio per la salvezza. Dopo la sconfitta contro l'Inter però Ranieri ottiene finalmente i risultati che pretendeva: quattro vittorie e un pareggio in cinque partite. Questo filotto di risultati è interrotto soltanto dalla sconfitta contro il Chievo, ma Ranieri riesce a raggiungere quella salvezza che solo pochi mesi prima sembrava impossibile. Tutta Parma ringrazierà Ranieri, considerato il principale artefice di questa impresa. Il tecnico lascerà definitivamente la società crociata il 31 maggio 2007. Il 4 giugno 2007 è stato ufficializzato l'ingaggio da parte della Juventus, che lo ha chiamato a sostituire Didier Deschamps a seguito della promozione in A, sulla base di un contratto triennale da un milione di euro all'anno. Ranieri si conferma un ottimo tecnico poiché riesce a formare un gruppo umile e di carattere formato da campioni storici e da giovani interessanti e a riportare la squadra in Champions League con quattro turni d'anticipo facendola piazzare terza in classifica.

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view post Posted on 9/9/2008, 15:16Quote
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Ci sono da sistemare le immagini...Appena posso lo faccio io :sisi:

 
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